Via del Circo Massimo 9 — Monaco e Luccichenti
Affacciate sul Palatino, le due palazzine di via del Circo Massimo rappresentano uno dei capitoli più riusciti della residenza borghese romana agli albori del boom economico. Non un episodio isolato, ma la messa a punto raffinata di una tipologia che avrebbe segnato profondamente il volto della Capitale.
Due edifici, un dialogo preciso
I prospetti principali — quasi interamente vetrati, con un’insolita profondità di facciata — giocano su un’alternanza decisa tra pieni e vuoti, che diventa però occasione per due risposte formali distinte. La palazzina settentrionale sceglie il ritmo orizzontale: lunghe finestre a nastro che tagliano la facciata con regolarità quasi musicale. Quella d’angolo, in corrispondenza dell’uscita della metropolitana, porta invece in superficie il reticolo strutturale, rendendo visibile la logica costruttiva dell’edificio.
L’attacco al suolo
La pendenza di via del Circo Massimo costringe i due edifici — allineati in quota su piani e pensiline sommitali — a risolvere diversamente il rapporto con il marciapiede. La palazzina d’angolo, più alta, accoglie negozi su entrambi i fronti. Quella a fasce orizzontali si ritira invece in un atrio compresso, intimo, leggermente ribassato rispetto al piano stradale: uno spazio soglia quasi cerimoniale, rigorosamente privato.
Il carattere su viale Aventino
Il fronte su viale Aventino rivela un temperamento diverso: più chiuso, più compatto, decisamente introverso rispetto alla trasparenza dei prospetti principali. È qui che l’edificio d’angolo guadagna plasticità, arretrando dal filo stradale e liberando il coronamento verso il cielo. Una qualità che si ritrova, con minore intensità, anche sul lato interno.
I materiali come grammatica
A distinguere ulteriormente i due edifici concorrono i rivestimenti. La palazzina d’angolo è intonacata in tonalità calde, con tamponature e rivestimenti interni in laterizio sul fronte loggiato. Quella a fasce orizzontali vira verso toni più freddi, con i parapetti rivestiti in tessere di mosaico. A tenere insieme i due caratteri, un unico elemento: gli infissi in legno, fil rouge materiale di un linguaggio architettonico coerente e misurato.
Luogo: Roma, Via del Circo Massimo, 1-9
Autore: Vincenzo Monaco, Amedeo Luccichenti
Costruzione: 1952 | 1953
Uso: Misto Residenza – Direzionale