Biomattoni di canapa che catturano CO₂.  la svolta green (e made in Italy) dell’edilizia

Nel settore dell’edilizia italiana si affermano due soluzioni “green” di grande potenziale: i “biomattoni” realizzati con canapa industriale e calce, e i pannelli prefabbricati derivati dalla lolla di riso, segnalando un cambio di paradigma verso materiali a basso impatto ambientale. 

Il comparto costruzioni è responsabile del 37 % delle emissioni globali di CO₂ e da qui nasce l’urgenza di innovazioni in tale campo.
Il prodotto “Biomattone” sviluppato dall’azienda italiana Senini S.r.l. (tramite il marchio Tecnocanapa) utilizza canapa e calce per creare un biocomposito “carbon-negative” che immobilizza CO₂ per l’intero ciclo di vita dell’edificio. Per metro cubo, la rimozione stimata è tra 44 e 105 kg di CO₂.  
La canapa industriale, pianta capace di catturare fino a 15 tonnellate di CO₂ per ettaro l’anno, viene combinata con calce per produrre un materiale edilizio che va oltre l’isolamento energetico: presta anche alla regolazione di umidità, comfort interno, abbattimento rumore e prevenzione muffe.  
L’altro progetto riguarda invece la lolla di riso, un residuo della lavorazione del riso, valorizzato da Ricehouse Benefit Company insieme a vari partner (Sarotto Group, Prompt Vicat, Vimark S.p.A.) nel pannello prefabbricato “RiceCyclingWall”, senza additivi chimici, che attua il principio dell’edilizia circolare.  
Queste innovazioni non sono solo sperimentali: il biomattone è già prodotto su scala industriale e utilizzato in oltre mille edifici, con un sequestro complessivo di oltre 1.800 tonnellate di CO₂ fino ad oggi.  
Infine,l’industria edilizia italiana sposta l’attenzione dalla mera efficienza energetica a materiali che catturano carbonio e valorizzano scarti agricoli, con la doppia trazione del “made in Italy” e della sostenibilità.

Per gli immobili di fascia alta e storici, l’adozione di questi materiali può diventare un elemento differenziante: migliore performance ambientale, aumento del valore percepito, storie di innovazione e sostenibilità da comunicare sul mercato.
In un contesto in cui gli investitori e gli acquirenti prestano sempre più attenzione alla transizione ecologica, queste soluzioni rappresentano un potenziale vantaggio competitivo.

Fonte: Corriere della Sera, 9 novembre 2025. 
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