Perché diciamo no agli affitti brevi nel cuore di Roma

Negli ultimi anni, i centri storici delle grandi città — Roma in primis — hanno visto un cambiamento radicale nella loro identità abitativa. Case, appartamenti e interi palazzi sono stati progressivamente trasformati in strutture ricettive per turisti, soprattutto attraverso piattaforme come Airbnb.
Un fenomeno che, pur essendo nato come opportunità per valorizzare il patrimonio immobiliare e favorire il turismo, oggi mostra tutti i suoi limiti e le sue conseguenze negative.

Siamo contrari al proliferare delle attività ricettive nel centro di Roma
Come operatori del settore immobiliare, escludiamo ogni forma di attività ricettiva all’interno delle abitazioni del centro storico.
La nostra posizione è chiara: riteniamo che il centro di Roma debba restare prima di tutto un luogo da vivere, non da sfruttare.
Le residenze devono restare tali — case abitate, vissute, animate da famiglie, studenti, professionisti e cittadini che ne mantengano viva l’anima autentica.

Il turismo va gestito, non lasciato dilagare
Il turismo è una risorsa preziosa per la città, ma l’overtourism ne è il rovescio della medaglia.
Quando un numero eccessivo di case viene sottratto al mercato residenziale per essere destinato agli affitti brevi, si innesca un meccanismo pericoloso:

  • i prezzi degli affitti per i residenti aumentano;
  • la popolazione stabile diminuisce;
  • i servizi di quartiere (negozi, scuole, botteghe) chiudono o si trasformano per soddisfare solo esigenze turistiche.

Il risultato è un centro storico svuotato, dove la vita quotidiana lascia spazio a un flusso continuo e impersonale di turisti mordi e fuggi.

La qualità della vita al centro della visione
Difendere la funzione residenziale del centro di Roma significa difendere la qualità della vita, la coesione sociale e il tessuto urbano.
Un quartiere è sano quando è abitato, non quando è occupato a rotazione da visitatori temporanei.
Solo così il centro può restare un luogo accogliente, autentico e vivibile — non un parco tematico per turisti.

Un invito a ripensare il modello
Crediamo che la sfida del futuro non sia aumentare i posti letto per i turisti, ma ripensare un modello urbano più equilibrato, che valorizzi il patrimonio immobiliare senza snaturarlo.
Roma merita di essere vissuta, non solo visitata

Arch. Alessandro Mori