Roma Trastevere Casa di vicolo della Luce

Palazzetto Medievale in vendita

Esclusivo cielo terra, unico e di assoluto pregio storico architettonico, nel cuore di Trastevere.

Una corte medievale attorno a cui ruota un bellissimo insediamento residenziale, traccia di un antico edificio del XI secolo, di 300 mq coperti oltre terrazze, patio interno e auto-bici-rimessa (L’auto solo come ancora di salvezza in caso di uscita dalla città). Un ottima soluzione abitativa per vivere il centro di Roma a piedi , in bicicletta, approfittando delle nuove viabilità ciclabili che innerveranno il tessuto Romano.

Roma Palazzetto Vendita Trastevere

Un modo di vivere slow più affine allo stile di vita contemporaneo, tra smart-work e un aperitivo nel patio, o una sessione di zoom dalla terrazza Romana immersa nel verde, sullo sfondo di un antica corte medievale. Una Traccia di Roma Medievale che riemerge nel centro della città grazie ad una eccellente opera di restauro conservativo effettuata da un bravissimo architetto di un noto studio Romano.

La proprietà, con tre accessi indipendenti collocati sul fronte delle due strade di cui costituisce il vertice, è stata oggetto di un complessivo recupero di restauro conservativo con utilizzo di materiali di elevatissimo standard qualitativo.

Dalla corte con accesso indipendente e dal palazzo si accede alla casa. Un terzo ingresso si attesta nella via laterale, in un luogo storico del rione, traccia e testimonianza della precedente funzione.

Al piano terra si distribuiscono un grande salone di rappresentanza, cucina completamente attrezzata, bagno ospiti, laboratorio studio. Questa zona si attesta ad una corte interna molto piacevole dove è presente una ulteriore casetta indipendente con bagno interno, per ospiti o per personale di servizio.

Roma Palazzetto Vendita Trastevere
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Il laboratorio-studio sul lato opposto e’ un ambiente assolutamente particolare con un bellissimo pianale in marmo adatto a diverse funzioni. Ambiente quest’ultimo perfettamente idoneo a trasformarsi in un office esterno indipendente ma integrato alla casa oppure un laboratorio d’arte o un piccolo show-room.

Roma Palazzetto Vendita Trastevere
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Al primo piano si trova un ampio living con splendida terrazza a livello, due camere da letto, due bagni e piccolo studio. Al piano mansarda una ulteriore camera da letto – living open space con bagno completo con vasca a filo del pavimento.

Roma Palazzetto Vendita Trastevere
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Il piano interrato ospita un  interessante  taverna-cantina, dove emergono , all’intradosso delle murature, alcune  tracce della genesi medievale.

Impianti autonomi di riscaldamento e condizionamento su tutta la superficie attraverso Pavimenti radianti – Parquet, Marmi e finiture di pregio caratterizzano gli ambienti di questa abitazione.

Informazioni e visite attraverso accreditamento > Maggiori informazioni al 3332505170

 Architettura e Storia della Casa in vicolo della Luce.

Secondo la terminologia tecnica dei documenti notarili medioevali, la casa in vicolo della Luce è una Domus Solarata (corpo di fabbrica dislocato su più piani, in contrapposizione con la terrinea ad un solo piano) servita da scala marmorea dotata di preforolum (profferlo, ballatoio esterno da cui si accede agli ambienti superiori).

L’ingresso originario al pianterreno era dall’arco a tutto sesto oggi tamponato. L’edificio presenta alcune strutture in laterizio, altre in tufelli, le quali evidenziano una confezione più accurata nella rifinitura della malta, rispetto all’edificio confinante, anch’esso di origine medioevale.

Se ne deduce la possibile attribuzione ad una famiglia patrizia o nobile.
Potrebbe essere stato uno dei palazzetti di frontiera dell’antico Rione di Trastevere, forse detenuto dalla famiglia Pierleoni o Tebaldi o Papareschi o Normanni che nei secoli XI e XII dominavano quest’area, militarmente, tale da potersi interpretare come una delle torri di guardia del Rione, contrapposta ai domini del rione Ripa, Aventino e Teatro Marcello dominato dai Savelli o alla Torre delle Milizie sull’isola Tiberina dei Caetani.

Certamente era assai più frequente che assieme alle altre famiglie Aristocratiche Romane tradizionalmente vicine al Papa, i Crescenzi al Rione Ponte e Parione, i Colonna al Quirinale Esquilino e Rione Monti, quest’ultimo condiviso con i Frangipane che dominavano il Palatino, Colosseo e Circo Massimo, tutti costoro si opponessero congiuntamente alle diverse correnti predatorie che imperversavano a Roma da parte di eserciti stranieri, nonostante i contrasti interni tra le stesse famiglie. Almeno fino all’elezione di Carlo d’Angiò a senatore, in veste di nuovo protettore della chiesa contro le minacce di Federico II, che dara’ luogo ad una successiva serie di papi Francesi. I Savelli gli Orsini, gli Annibaldi, i Colonna, i Capocci e i Caetani realizzavano cosi un serie di “Dimore fortificate” la cui traccia e’ possibile individuare in alcune emergenze del tessuto del centro storico Romano fino ad unità immobiliari come la casa di vicolo della Luce, completamente recuperata nella sua morfologia originaria attraverso un eccellente opera di restauro conservativo.

E’ interessante visitare l’emblematica chiesa di S Crisogono (1123-30) coeva e adiacente alla casa, eseguita sul modello di S.M in Trastevere con 3 navate separate da due serie di 11 colonne sormontate da trabeazione; profondo Transetto a cui si accede attraverso un arco trionfale su colonne che preclude ad un abside unico.

La basilica di San Crisogono, di origine paleocristiana e dimensioni notevoli testimonia la grande importanza che evidentemente rivestì nei primi secoli di vita. Danneggiata più volte dalle frequenti piene del Tevere, si ritrova parzialmente interrata prima dell’anno mille. Il cardinale Giovanni da Crema, titolare della chiesa dal 1116 al 1137, decise di ricostruirla su un livello superiore, dando così luogo a nuova vita e nuova architettura all’edificio di culto dedicato a S. Crisogono. I lavori si avviarono nel 1123 con l’interramento dell’antica basilica al fine di garantire stabilità al nuovo edificio superiore. Quest’ultimo venne costruito sei metri più in alto, a filo con il livello raggiunto dal terreno ma leggermente spostato verso nord, al fine di avvicinarlo maggiormente a via della Lungaretta, cuore pulsante delle attività trasteverine nel Medioevo. Durante questo intervento fu costruito lo splendido campanile dai profili romanici che prese posto a destra della facciata.

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